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Dopo il suo ritiro dall'agonismo ha ricoperto il
ruolo di commissario tecnico della Nazionale francese
(dal 1° novembre 1988 al 17 giugno 1992),
senza però ottenere i successi avuti da calciatore. Divenuto l'allenatore dei galletti dopo la
mancata qualificazione al campionato d’Europa 1988,
Platini non riuscì a far qualificare i transalpini al
campionato del mondo 1990: fu sopravanzato nelle
eliminatorie da Scozia e Jugoslavia. Al campionato
d’Europa 1992 fu eliminato nella fase a gironi
da Danimarca e Svezia. Attuale vicepresidente della Federcalcio francese,
dal 2002 ricopre la medesima carica nell'Esecutivo della FIFA.
Il 26 gennaio 2007 ha vinto le elezioni per la
presidenza della UEFA con 27 voti favorevoli,
contro i 23 di Lennart Johansson, basando poi
il suo discorso di insediamento sulle virtù
della solidarietà e dell'universalità.
È stato anche presidente del comitato
organizzatore dei Mondiali di Francia 1998. Reputato uno dei migliori calciatori della storia,
fu tra i principali artefici dei successi della
Nazionale francese e della Juventus negli anni Ottanta.
Dotato di un bagaglio tecnico di primissimo ordine,
era un trequartista dalla classe sopraffina,
specialista del calcio di punizione e in possesso di
un innato fiuto per il gol. La sua grande capacità
tecnica e l'attitudine ad essere un leader gli
valsero il soprannome di Le Roi (Il Re, in francese).
Legò il suo nome a quello dei bianconeri di Torino,
con cui giocò dal 1982 al 1987, quando terminò
la carriera dopo aver conquistato numerosi trofei. È l'unico calciatore ad aver vinto il Pallone d'Oro
per tre anni consecutivi (dal 1983 al 1985).
Anche Johan Cruijff e Marco van Basten riuscirono
a conquistare tre volte il trofeo, ma non in sequenza.
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